Russia, terra delle opportunità

03.03.2021
Cinque i settori d'oro su cui puntare per l'export tricolore.

Il credito più innovativo per le pmi parla italiano e passa lungo la Via della Seta. Da Roma attraverso Est Europa, Bielorussia, Russia e paesi emergenti dell'Eurasia. Protagonista dal 2008 è Vincenzo Trani, fondatore di Mikro Kapital, finanziaria specializzata in micro-leasing per le pmi.

Da oltre un decennio Trani vive in Russia, che definisce una terra di opportunità. A Mosca è stato anche il pioniere nell'introduzione dei servizi di car-sharing nel mercato. E oggi è il presidente della camera di commercio italo-russa.

All'inizio della sua esperienza russa, Trani era il portabandiera della Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo) fondata dal grande filosofo francese Jacques Attali, che negli anni 80 l'aveva concepita come lo strumento idoneo a supportare la ricostruzione economica nei paesi post-sovietici.

«Tutto è iniziato nel 2008. Conoscevo molto bene la Russia perché vi avevo avuto modo di lavorare come consulente senior per lo sviluppo delle pmi, e poi come rappresentante della Bers nel consiglio di amministrazione e vicedirettore generale di un'importante banca russa», ha raccontato Trani. A Mosca ha applicato il suo know-how in materia di pmi allo sviluppo dell'economia russa, lavorando con i leader nel mercato dei prestiti alle piccole imprese.

Per poi mettere a frutto l'esperienza maturata nei vari contesti finanziari e creare Mikro Kapital, che si rivolge principalmente alle piccole e medie imprese (pmi) che richiedono crediti da inserire nella loro attività. E vanta tassi di default molto bassi. «Erogare crediti a un piccolo imprenditore consente di acquistare un bene, che spesso è a garanzia, e di generare ulteriore ricchezza. È un'iniezione di capitali in imprese, spesso familiari, che vogliono crescere. Da oltre 12 anni implementiamo un rigido metodo di valutazione supportando gli imprenditori in vari modi per raggiungere i loro obiettivi», ha spiegato Trani. «Oggi siamo in grado di offrire microcredito, microleasing e microfactoring per coprire ogni aspetto della vita aziendale e poter supportare la crescita delle imprese. Anche il car-sharing è una evoluzione del microleasing, noi abbiamo iniziato a offrirlo a piccoli imprenditori che necessitavano di un veicolo per la loro attività».

Mikro Kapital raccoglie capitali da investitori qualificati e istituzionali europei principalmente in Italia, Svizzera, Spagna, Germania e Regno Unito, rivolgendosi a family office, investitori wholesale e istituzionali. Le pmi servite operano in oltre 15 paesi in Europa e Asia, tra cui Italia, Russia, Bielorussia, Moldavia, Romania, Tajikistan, Armenia, Kyrgyzstan, Kazakhstan, Uzbekistan e Repubblica Ceca. «Questo permette un'estrema diversificazione che minimizza ogni possibile turbolenza finanziaria o crisi geopolitica».

Come presidente della camera di commercio italo-russa, Trani osserva con fiducia le prospettive dei rapporti economici tra Italia e Russia dopo la crisi Covid e nonostante le sanzioni. «Le imprese italiane sono da sempre attente alla collaborazione con la Russia. Basti pensare che l'Italia è rimasta il quinto paese partner in termini di interscambio con la Federazione russa».

L'interscambio commerciale tra i due paesi ha subito un fortissimo calo nel 2020 (-9,4% export dall'Italia, -33% dalla Russia). Ma Trani ha rimarcato come le previsioni 2021 per l'economia di Mosca siano positive. E ha segnalato, in particolare, cinque settori del mercato russo su cui puntare per export e internazionalizzazione delle imprese italiane: chimica, farmaceutica, agroalimentare, bevande e sistema casa, che nel 2020 hanno registrato crescite nella domanda tra il 5% e il 12%.

Inoltre, ha posto l'accento sulle prospettive di sviluppo del mercato e-commerce russo, e sull'esigenza per le pmi italiane di presidiarlo con le giuste strategie di posizionamento. «Con quasi cento milioni di utenti Internet la Russia è il più grande mercato digitale d'Europa. L'e-commerce russo è in fortissima crescita da alcuni anni, sia B2C sia B2B. Nel 2019 ha superato i 17 miliardi di euro mettendo a segno un +20% tendenziale e le previsioni loproiettano a oltre 46 miliardi di venduto entro il 2023».

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